Natura e sentieri

Monte Piselli (Ascoli Piceno)

Gli impianti sciistici del Monte Piselli, situati sul versante settentrionale della Montagna dei Fiori, inserita nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sono localizzati geograficamente fra le Province di Ascoli Piceno e Teramo (Valle Castellana / Civitella del Tronto) e distano circa 20 km dalla città di Ascoli Piceno e circa 36 km dalla città di Teramo.
La stazione sciistica dispone di due impianti di risalita e di cinque piste di discesa per un totale di 4 km di piste (di cui 3 piste rosse, lunghe rispettivamente m. 2265, 940 e 1105, una pista verde lunga m. 500 ed una nera lunga m. 1020); 
1 seggiovia biposto Tre caciare (da 1.426 m a 1.643 m s.l.m, lunghezza m. 825), 1 tapis roulant Monte Piselli (lunghezza m.100), 1 tapis roulant in Loc. San Giacomo (1.050 Mt. s.l.m. lunghezza 100 Mt.). A S. Giacomo nuovo campo scuola con tapis roulant vicino l’ex cabinovia. La biglietteria è disponibile presso la reception dell'Hotel Remigio I°. (fonte: turismo.marche.it)



Parco Nazionale dei Monti Sibillini


Il Parco nazionale dei Monti Sibillini è un'area naturale protetta che tutela il massiccio montuoso omonimo estendendosi tra le regioni di Marche e Umbria, suddivisa su quattro province: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia. Si sviluppa per una superficie di circa 71.437 ettari, su un terreno prevalentemente montagnoso. Il paesaggio predominante è quello del massiccio calcareo della catena degli Appennini. Numerose sono le specie tipiche di questo territorio montuoso, come l’anemone alpino, l’asfodelo montano, la potentilla appenninica e la rara stella alpina. Non mancano nemmeno le specie arboree che in autunno sono interessate dal foliage: Il giallo dei castagni, che in questo periodo lasciano cadere i loro frutti, si mescola al cremisi dell’acero passando per le sfumature arancioni dei faggi. Un altro colore punteggia i versanti montuosi: il rosa delle mele dei Monti Sibillini, la cui forma irregolare e leggermente schiacciata è striata di questo colore. Si tratta di un frutto riscoperto in epoca recente, valorizzato da una coltivazione che non necessita di trattamenti particolari, che lo rende intrinsecamente biologico, ma ha origini antichissime: basti pensare che viene citato addirittura in un’opera del grande poeta latino Orazio. (fonte: turismo.marche.it)

Grande Anello dei Sibillini

Il Grande Anello dei Sibillini è ritenuto tra i più bei itinerari d'Italia, grazie ai suoi panorami selvaggi, agli antichi borghi, alle foreste scoscese e ai vasti pascoli. L'intero percorso escursionistico misura 124 km ed è articolato in 9 tappe, consigliato in particolare nel periodo compreso tra maggio e ottobre. Il percorso è caratterizzato da paesaggi splendidi e variegati che hanno il sapore dell'ignoto, con il massiccio montuoso, che raggiunge i 2476 m di altitudine, ancora poco conosciuto, nonostante si presti naturalmente al trekking. La presenza umana su queste terre è ancestrale, segnata da monasteri, antichi villaggi e campi terrazzati. Il Monte Sibilla (2173 m), secondo la leggenda, è il regno della Sibilla appenninica e ricco di magia e legende, che si fondono con la ricchezza della flora e fauna locali, lasciando il visitatore in un'atmosfera estemporanea. L’itinerario classico inizia dal paesino di Visso, ad ovest dell’anello, e prosegue in senso orario. Tuttavia, numerosi sono i possibili ingressi ai sentieri, ben segnalati, lungo tutta la catena montuosa. Il percorso si sviluppa ai piedi della dorsale montuosa, a quote non elevate. Le tappe principali del Grande Anello sono lo stesso Visso seguito dalla frazione di Cupi, Tribbio nel comune di Fiastra, il Monastero in comune di Cessapalombo, Rubbiano nel comune di Montefortino, Garulla di Amandola, Colle nel comune di Montegallo, Colle Le Cese di Arquata del Tronto e la frazione Campi nel comune di Norcia. L'itinerario può essere costruito su misura grazie ai vari accessi e collegamenti possibili. L'Associazione Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini (www.guidesibillini.it) e la rete sentieristica secondaria si dirama su tutto il territorio. Nei rifugi in concomitanza con le tappe, sono stati previsti alcuni sentieri accessibili a persone con disabilità motoria come quello di Fiastra che si snoda lungo la riva del Lago del Fiastrone e quello di Forca di Presta. (fonte: turismo.marche.it)

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